Stefano Festa Marzotto

In occasione della festa di compleanno di Francesca, di cui ho parlato in un  precedente articolo (http://paolapiovesana.com/unitaliana-di-casa-a-rio/) ho avuto modo di conoscere Stefano Festa Marzotto, suo fratello. 

Stefano, più di ogni altro dei tre figli di Angelo, ha seguito le orme paterne, e ha maturato la sua esperienza professionale nel campo della moda nell’azienda di famiglia che ha fatto la storia dell’abbigliamento sportivo d’élite con i marchi Belfe e Post Card. 

Ha avuto poi una lunga serie di collaborazioni prestigiose in ambito commerciale e di ricerca di prodotto, tra cui quelle con Donna Karan, Kenzo, Fendi, Chanel e, per oltre quindici anni, del licensing del marchio Giorgio Armani pelle.

Attualmente Stefano è presidente di FBS srl una società italiana attiva nella ricerca sviluppo e produzione di abbigliamento made in italy per molti prestigiosi marchi italiani ed internazionali. Come cariche istituzionali è presidente dell’Ente Moda Italia, società fondata nel 1983 per diffondere e valorizzare il “Made in Italy” nel mondo ed è presidente del Comitato Tecnico per l’Internazionalizzazione di Sistema Moda Italia e vice presidente dell’International Apparel Federation. 

Anch’egli amante del Brasile, seppur con i suoi innumerevoli impegni di lavoro che comunque gli richiedono spesso di viaggiare, cerca di recarvisi più volte all’anno. Aldilà della famiglia, una delle sue passioni sono i fiori, in particolare le peonie, fiore delicato e meraviglioso dai petali cangianti che ricordano la seta (guarda caso!), delle quali si prende cura personalmente nel bellissimo giardino di casa.

Stefano Festa Marzotto e il logo di FBS
FBS ITALIA

DIECI DOMANDE

Partiamo dal tuo lavoro… Sul totale delle esportazioni legate alla moda italiana molto è dovuto storicamente all’abbigliamento femminile, come si colloca invece l’abbigliamento maschile, o menswear come dite voi? L’Italia ha un ruolo fondamentale nel settore moda a livello mondiale e rappresenta 54 miliardi di giro d’affari con più del 60% di esportazione. Il comparto uomo rappresenta circa 10miliardi e siamo leader al mondo nella parte alto di gamma.

Il recente accordo di libero scambio tra Unione Europea e Paesi del Mercosur è stata accolto con grande soddisfazione da Sistema Moda Italia, questo perché comporterà una maggiore interazione col mercato brasiliano, da sempre attento alla moda ”Made in Italy”? Sicuramente è una notizia molto positiva, il mercato brasiliano in particolare ha sempre avuto un amore per i prodotti italiani. Per vedere un aumento degli scambi dovremo però aspettare i decreti attuativi dei vari Paesi che purtroppo saranno lenti e complicati.

Come è vista la moda italiana all’estero? Avendo la fortuna di girare molto ho sempre avuto una accoglienza straordinaria da tutti i Paesi, la nostra moda è amata e piace molto lo stile di vita italiano a tutto tondo.

Come è cambiata la moda brasiliana negli ultimi anni? In Brasile c’è sempre stata molta creatività e continua ad esserci, direi che si è evoluta in linea con i marchi internazionali. Dal punto di vista delle produzioni locali invece bisogna ancora migliorare il livello qualitativo.  

Che cosa fa, secondo te, di un capo d’abbigliamento un capo “Made in Italy”? Un insieme di componenti, i materiali, la vestibilità e i dettagli ricercati: parlano tutti italiano.

Tuo papà è stato un importante imprenditore della moda, che cosa hai ereditato dalla sua esperienza e dalle sue doti umane? Ho imparato tantissimo, innanzitutto lo stile di lavoro con i collaboratori e i clienti. Mi ha insegnato  ad avere rispetto per tutti e per se stessi ed ad amare l’arte.

Come ha influenzato la tua vita il Brasile? Avendo vissuto sia in Italia che in Brasile, ha sicuramente influito dandomi la possibilità di giudicare e vedere molti aspetti della vita in maniera più filosofica.

Tu viaggi molto per lavoro e per seguire gli affari di famiglia, c’è un luogo che non hai ancora visitato e che ti piacerebbe conoscere? Il Madagascar.

Italia e Brasile, due paesi che conosci bene: due aggettivi per ognuno? Cultura per l’Italia ed energia per il Brasile.

Cosa non manca mai nella tua valigia? La macchina fotografica.